Justin Timberlake trionfa ai VMA 2013

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Giunti alla ventinovesima edizione, i Video Music Awards di quest’anno erano particolarmente attesi per le performance di due nuove regine nascenti della musica internazionale: Katy Perry e Lady Gaga, che si sono sfidate a colpi di ultimi singoli, Roar e APPLAUSE, e stacchetti ammiccanti. Mentre la Perry si è esibita sotto il ponte di Brooklyn, dando vita ad un vero e proprio ring di pugilato (idea, diciamolo, non proprio originalissima), Lady Gaga, come molte sue dive contemporanee o meno, da Britney Spears a Madonna, ha deciso di auto-celebrarsi, portando sul palco le “Gaga” che si sono succedute nel tempo, da Pokerface a Telephone, fino a restare quasi nuda sul palco.

Ma a rubare la scena alle due dive è stato lui, Justin Timberlake con l’attesissima reunion della sua band, gli *nsync, ed è stato proprio Timberlake uno dei principali protagonisti della serata, portando a casa ben tre premi per la bellissima clip di Mirrors, straordinariamente bella come un cortometraggio, e per il montaggio di Suit & Tie, che l’ex nsync canta in coppia con Jay-Z. E di sicuro questi premi si preannunciano come portafortuna per la seconda parte dell’album The 20/20 Experience, che verrà pubblicata, anche in edizione Deluxe, a fine anno.

Tra le rivelazioni della serata, come c’era da aspettarsi d’altronde, le ex stelline della Disney Selena Gomez e Miley Cyrus: le due cantanti infatti hanno mostrato una verve sexy e comica, dimostrando di non essere più le giovani protagoniste di sit-come per ragazzi, ma artiste mature pronte a catapultarsi nello star-system dei cantanti che contano davvero.

Ecco tutti i vincitori della serata.

 

Video of the Year: Justin Timberlake, Mirrors

Best Hip-Hop Video: Macklemore & Ryan Lewis feat. Ray Dalton, Can’t Hold Us

Best Male Video: Bruno Mars, Locked Out of Heaven

Best Female Video: Taylor Swift, I Knew You Were Trouble

Best Pop Video: Selena Gomez, Come & Get It

Best Rock Video: Thirty Seconds to Mars, Up in the Air

Best Art Direction: Janelle Monae feat. Erykah Badu, Q.U.E.E.N

Best Choreography: Bruno Mars, Treasure

Best Direction: Justin Timberlake feat. Jay-Z, Suit & Tie

Best Editing: Justin Timberlake, Mirrors

 

Best Visual Effects: Capital Cities, Safe and Sound

Grammy Awards 2011: i primi nomi dei performer live

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Manca esattamente un mese alla cerimonia di premiazione dei prossimi Grammy Awards, prestigiosi premi musicali, da molti considerati come i veri e propri Oscar della musica internazionale, e già si susseguono le voci su chi potrebbero essere i prossimi performer della serata in onda in diretta nazionale sul network televisivo americano CBS il prossimo 13 Febbraio. E per un nome che va, tanti invece gli artisti che vengono: se è stata infatti smentita una performance live di Britney Spears, reduce dal successo di Hold it against me, nuovo singolo che anticipa il settimo album della cantante subito schizzato al primo posto di iTunes, i telespettatori saranno invece contenti di sapere che tra le esibizioni dal vivo della serata ci sarà Lady Gaga. Miss Germanotta ha commentato con un secco “Sì” sulla sua pagina ufficiale ai tanti fan che le chiedevano se la voce era vera. La cantante di Poker face arriverebbe sul palco dei grammofoni d’oro giusto in tempo per presentare Born this way, singolo in uscita a metà febbraio che anticipa l’album omonimo che sarà pubblicato a maggio.

Ma tra le esibizioni della serata potrebbe esserci un’altra regina delle chart, Katy Perry, ancora in vetta alle classifiche con il terzo singolo estratto dal suo secondo album Teenage Dream, Fireworks. Ma non solo regine per la 53esima edizione dei premi americani, anche Eminem reduce dal successo del suo ultimo album Recovery, tra i best seller del 2010, e del singolo-tormentone con Rihanna, love the way you lie, potrebbe aggiungersi alla lista di celebrity che allieteranno telespettatori e gente in sala con la loro esibizione, e d’altronde uno dei veri mattatori della serata potrebbe essere proprio lui con le sue dieci nomination, ma questa è un’altra storia.

Nathalie Zeolla: «Nella vita c’è sempre un Rudy Zerbi»

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La sua storia ci ha commossi, la sua voce invece ci ha emozionati, Nathalie Zeolla, studentessa di 23 anni, che con il suo talento sognava di riscattare la sua famiglia, è stata una dei grandi protagonisti della prima edizione di Italia’s got Talent. Di origine filippina, ma italiana d’adozione, Nathalie ha sfidato l’emozione e ha intonato brani non facili come Luce e At last, misurandosi con mostri sacri della musica italiana e non come Elisa e Etta James. Ma se ha saputo conquistare il pubblico e noi di cosmomusic.it, Nathalie non è riuscita a far breccia nel cuore del severo Rudy Zerbi, che sin dall’inizio non ha nascosto le proprie perplessità, esprimendole in modo sin troppo esplicito, mostrandosi a tratti ostile al punto di meritarsi del “cafone” da Maria De Filippi. Ma è sportiva Nathalie, che accetta con il sorriso anche critiche negative e prosegue per la sua strada suonando nella sua città con la sua band. Cosmomusic l’ha agganciata, e la bella cantante si è raccontata con naturalezza al nostro sito.

posa.jpgQuando è nata la tua passione per la musica?

«La passione per la musica l’ho avuta da sempre, sin da quando ero piccolissima. Cantavo ogni singolo minuto, dal momento in cui mi svegliavo fino alla sera prima di dormire, e  mia madre mi ricorda tutt’ora che non stavo mai zitta un secondo. Nonostante cantassi sempre, ho iniziato a coltivare questa passione soltanto dopo che mia sorella, che ringrazio con tutto il cuore per il suo grande sostegno, mi ha fisicamente  spinta a prendere parte alle prove per la parte da solista nel coro del liceo qui a Verbania. Da quel momento ho capito che la musica, ed il canto in particolare, è davvero molto importante per me».

Perché “Italia’s got Talent e non un talent show come Amici o X Factor?

«È nato tutto come un gioco! Ho visto per caso un modulo d’iscrizione on-line, ancora non si sapeva che genere di talent show fosse, ma mi sono iscritta, convinta che l’avrei in qualche modo lasciata alle spalle come una delle tante cose fatte per caso durante la giornata».

Ed invece…

«Ed invece, non avrei mai pensato di fare un provino per partecipare ad un programma, nonostante i miei amici mi abbiano sempre consigliato di tentare, perché ho sempre creduto che fosse impossibile superare provini senza avere un minimo di aggancio nell’ambiente, ma mi sono ricreduta e ne sono felice»

Durante il programma hai presentato pezzi non facili, perché misurarsi con mostri sacri della musica e non scegliere invece pezzi più “ruffiani”?

«Luce l’ho scelta anche come portafortuna: nel 2005 avevo partecipato per la prima volta ad un piccolo concorso canoro a Verbania cantandola e avevo vinto, portandomi a casa un microfono come premio che uso tutt’ora per esibirmi nelle serate con il mio gruppo. At Last invece è stata amore a prima vista, o meglio al primo ascolto. La scelta di questi pezzi  è stata  semplicemente determinata da sensazioni che ho provato al momento: quando mi hanno chiesto di portare un pezzo da cantare in diretta, il mio primo pensiero è stato proporre il brano di Etta James, non ho pensato al fatto che potesse essere un pezzo non semplice da eseguire».

Le tue scelte musicali sono state fortemente contestate da Rudy Zerbi, credi sia stato il suo giudizio ad influenzare sul televoto da casa?

«Sì, penso che in minima parte abbia influenzato il pubblico da casa, anche se confido che la maggior parte abbia votato o meno, indipendentemente da quello che ha detto Zerbi. Sicuramente non ho cantato al massimo delle mie capacità, ne sono consapevole, ma non credo di essere stata “scadente”: de gustibus non disputandum est. Io comunque accetto sempre le critiche, soprattutto quelle costruttive, potrò  piacere a molti ma non a tutti, è fondamentale ricordarselo perché nella vita si avrà sempre a che fare con un Rudy Zerbi».

Oltre che per il talento, hai senza dubbio colpito per la tua storia personale, proverai ancora riscattare la tua famiglia con la tua voce?

«Beh, perché no? Tentar non nuoce! Se ci dovessi riuscire sarebbe un bellissimo traguardo, anche se ci sono altre strade per poter aiutare la propria famiglia, nel mio caso una laurea ed un lavoro, oltre ovviamente a gesti quotidiani di affetto e di amore che non devono mai mancare!»

Talento, ma anche bellezza, avresti potuto puntare sulla tua fisicità ed invece hai preferito la semplicità e voce: una mossa vincente o che non paga?

«Bellezza?! (ride, ndr) Sono alta un metro e mezzo, non mi prederebbero nemmeno come tavolino di un bar (scherza, ndr). A parte gli scherzi, non ho mai pensato di sbarcare il lunario nel mondo dello spettacolo “sfruttando” il mio aspetto fisico, forse perché ho sempre pensato di non avere i requisiti giusti o semplicemente perché ho sempre creduto che le vie per entrare nel mondo della televisione non sono mai larghe e diritte»

Pensi che avresti meritato la finale del programma?

«Per me era già una soddisfazione essere riuscita ad arrivare alle semifinali in diretta su canale nazionale con il primo provino della mia vita…».

Carmen Masola ha vinto la prima edizione del programma, concordi o pensi che qualcun altro, a parte te, avrebbe meritato di vincere?

«Concordo in pieno, stimo molto il suo talento».

phoniq22.jpgDove potremo rivedere Nathalie Zeolla?

«Nei locali di musica live del nord Italia dove mi esibisco con la mia band Phoniq. Ovviamente mi trovate anche su Facebook».

Quali i progetti di vita da portare assolutamente avanti?

«Spero la laurea e un lavoro per poter finalmente aiutare e ricambiare le persone che mi hanno sempre riempita di affetto e amore, e, perché no?, diventare una cantante professionista».

 

Un ringraziamento speciale da parte di Nathalie:

Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuta e che hanno pagato pur di votarmi e farmi andare avanti. Ringrazio in particolare mia sorella Daniela per tutto l’amore che mi ha sempre dato e continua a darmi e per avermi sempre appoggiata in qualsiasi decisione.

Un ringraziamento speciale va anche al mio gruppo Phoniq, compagni pazzi di avventure musicali! Grazie Max, Ernesto, Silvo e Sergio, i miei compagni di università, in particolare le due Martine e Simo, grazie per le basi! Un ringraziamento anche agli amici di Milano (non originari però),in particolare  Pol, Luca e coinquilini per l’ospitalità! Infine  i miei più cari amici Terry e Giobi, davvero grazie.

 

«Io Canto», la sesta puntata

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Sesta serata per il programma del sabato sera di Canale 5, Io Canto, che ha visto ancora una volta protagonisti i piccoli talenti canori di Gerry Scotti. Ospite musicale della serata Claudio Baglioni, il quale, alla vigilia di San Valentino, ha cantato insieme ai bambini quei successi che hanno accompagnato intere generazioni, e che continuano a far sognare gli innamorati di tutta Italia, da sabato pomeriggio a questo piccolo grande amore in un’intensa esibizione rigorosamente dal vivo. Con grande soddisfazione Scotti ha poi parlato del successo di vendite della compilation del programma, la quale è abbinata all’associazione onlus di Mediaset, Mediafriends, che ne devolverà il ricavato all’emergenza Haiti. Bellissima l’interpretazione di Zendryll Lagrana, che ha reso giustizia al brano di Giorgia, Di sole e d’azzurro,  secondo al Festival di Sanremo del 2001.

Secondo ospite musicale di questa puntata è stato Michele Zarrillo, che, insieme ad alcuni dei piccoli interpreti dello show, ha emozionato il pubblico con la sanremese Cinque giorni e Una rosa blu, annunciando il suo nuovo lavoro discografico per il prossimo autunno, di cui però non ha svelato il titolo.

In questa sesta puntata è senza dubbio nata una stella, parliamo della napoletana tutto pepe Sara Musella, che ha incantato con una sognante Over the Rainbow, tema principale del film Il Mago di Oz.

A vincere il premio della giuria, capitanata da Federica Panicucci, insieme a Claudio Cecchetto e Katia Ricciarelli, Francesco Pugliese, il quale, nonostante la voce bassa ha dato una grande prova di professionalità e talento intonando Margherita di Riccardo Cocciante; altro premio giuria a Alessandro La cava. Annunciata ormai la vittoria di Cristian Imparato, che ha invece cantato il brano inglese New York New York, in una manifestazione ormai dove non c’è partita né suspence, ma solo un televoto, che a dispetto delle canzoni, continua a premiare un solo bambino. Ma, voce e talento a parte, le sue sono davvero le canzoni più belle o è lui ad aver conquistato un posto fisso nel cuore dei telespettatori? Lo scopriremo solo continuando a seguire lo show.

Filipino Para sa mga kaibigan na may bumisita sa aming blog (sana hindi masyadong masalanta ang iyong maganda ang wika)

Maganda ang interpretasyon ng Zendryll Lagrana song Lagrán nota ng Giorgia , «Di sole e d’azzurro» («na may araw at azure») bilang kanyang dalawahang-tinig, noong nakaraang linggo, kasama ang mga Italyano mang-aawit Alessandra Amoroso, na kasama na siya ay kilala ng mga kamakailan-lamang na tagumpay sa dalawahang-tinig «Senza Nuvole» («Walang Ulap»).