Mika pubblica “Songbook Vol. 1”: nel best of il giudice di X Factor duetta con Chiara

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Tempo di festa, tempo di best of. Come ormai risaputo il Natale è il periodo dell’anno più adatto per pubblicare un antologico, che ripercorra la carriera e si trasformi nel perfetto regalo per amici e parenti. Se sul fronte italiano Laura Pausini, con il suo 20 Greatest Hits, ha catalizzato su di sé l’attenzione, su quello internazionale sono tanti gli artisti che hanno deciso di tirare il punto della situazione. Tra questi Mika, che, diventato giudice di X Factor Italia, pubblica adesso Songbook Volume 1, tirando le somme di questi primi sei anni di carriera. Probabilmente per un best of è un po’ prestino, e tre album in archivio sono forse un po’ pochi da riassumere, ma mai momento fu (mediaticamente) migliore. Celebri infatti sono le citazioni del cantante libano-inglese sul web, in un italiano spesso azzardato, confuso e divertente. Il disco è in compenso il modo ideale per (ri)scoprire l’artista dal debutto con Grace Kelly a Relax, da Rain a Happy Ending. Tante le collaborazioni collezionate dall’artista in questi anni da Pharrell Williams che ritroviamo in Celebrate a Ariana Grande in Popular Song, fino al produttore Benny Benassi. Nel disco trova posto anche un duetto con Chiara, ultima vincitrice di X Factor, che canta con lui Stardust. Songbook è infatti un disco X-Factor-centrico e orientato forse più al pubblico italiano che all’estero, ma l’ideale per apprezzare la musica del cantante.

Christina Aguilera: dal 5 Novembre su iTunes con “Say Something”

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Nonostante sia ritornata sulla sua poltrona di giudice della trasmissione The Voice, Christina Aguilera non intende mettere da parte la sua carriera di cantante e, sempre più intenzionata a far dimenticare i flop degli ultimi anni, Bionic prima (2010) e Lotus dopo (2012), la cantante è ritornata nello studio di registrazione. Dopo aver inciso l’inedito we remain per la colonna sonora di Hunger Games – La ragazza di fuoco, la cantante di Your Body questa volta ha deciso di registrare un duetto. Ad annunciarlo è la stessa artista con un video su YouTube postato su facebook. Christina ha registrato il brano Say Something, pezzo originariamente cantato dal duo A Great Big World, con il quale la Aguilera ha voluto duettare: «Qualche settimana fa – ha scritto il gruppo su social network di Zuckenberg – abbiamo ricevuto una chiamata in cui non solo ci veniva detto che Christina Aguilera ha ascoltato e amato “Say Something”, ma che ha voluto inciderla come duetto, invitandoci a cantarla dal vivo nel programma The Voice». Il pezzo, contenuto nell’album is there anybody out there?, e che sarà su iTunes dal prossimo 5 Novembre, sarà presentato ufficialmente martedì prossimo.

Lady Gaga: on-line il singolo “Applause” e (a sorpresa) il duetto con Cher

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Forse per rispondere alla minaccia di Katy Perry, al momento l’artista più temibile, che con il singolo Roar ha anticipato l’uscita di Applause di una settimana, Lady Gaga ha deciso di far trapelare in rete il suo pezzo e, quasi in concomitanza con il pezzo della Perry, è riuscita a catalizzare l’attenzione dei social media su di sé, in visibilio per il primo inedito a due anni di distanza dall’album Born this way. Come per l’imminente album da cui è tratto, ARTPOP, in uscita a fine anno, anche Applause, nel testo, è un chiaro riferimento alla Pop Art di Andy Wharol e a quel movimento di arte contemporanea che tra gli anni ’50 e ’70 riuscì ad esprimere la propria creatività attraverso le tecniche e i materiali più disparati: stampe, litografie, barattoli e addirittura orinatoi.

L’idea della PopArt non è proprio una novità: già Madonna, nelle sue tante vite musicali, ha indagato anche questa corrente, lo dimostra l’iconica copertina della raccolta “Celebration” del 2009, in cui Madge ricordava proprio una Marilyn di Wharoliana memoria.

Dopo il suo secondo album, o meglio la riedizione del primo, The Fame Monster, Lady Gaga forse non riesce più a stupire, sia musicalmente che a livello di immagine, poiché è proprio ciò che i fan si aspettano, l’eccesso. Forse la cantante di Bad Romance ci riuscirebbe davvero, se decidesse di proporsi nel modo più semplice e pulito. Applause è tuttavia orecchiabile, benché ci si aspettasse un radicale cambio di sound, un’altra direzione musicale che ne evidenziasse le qualità vocali, è un pezzo dance in puro stile Gaga, che potrebbe riportarla ai vertici delle classifiche statunitensi, come singoli recenti non hanno (più o meno) saputo fare.

E ciliegina sulla torta, trapela on-line anche il fantomatico duetto con Cher, The Greatest Thing, che presumibilmente sarà incluso nell’imminente album della cantante di Believe

Giorgia, il nuovo album ricco di sorprese e collaborazioni

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È alle battute finali Giorgia, rinchiusa da tempo nello studio di registrazione a Los Angeles, dove, come dice lei stessa dalle pagine di TV Sorrisi e Canzoni in edicola questa settimana, sono state incise prima le parti suonate e poi l’elettronica. Per la cantante, che il prossimo anno, come già per Laura Pausini, festeggerà i venti anni di carriera, l’album sarà una sorta di sequel di Dietro le apparenze: «Come una storia che prosegue – dice al settimanale Mondadori – ma nella musica non ti puoi ripetere mai». Giorgia sarà l’autrice di quasi tutti i pezzi che andranno a comporre la tracklist di questo lavoro ancora senza titolo: «Non c’è ancora il titolo! Devo combinarlo con lo spirito del disco, con l’immagine che gli stiamo dando». Sì, perché nel frattempo l’immagine c’è già: Giorgia infatti ha già realizzato uno shooting fotografico con Toni Thorimbert, che si preannuncia molto creativo. La cantante per questo nuovo capitolo discografico ha anche deciso di cambiare look, ma anche questo, come tutto il progetto, resta ancora segreto. Di certo, come per il precedente album, il disco conterrà un duetto, che ancora non è dato sapere con chi, ed una “preziosissima firma italiana”, anche questa avvolta nel mistero. Un disco ricco di sorprese, che tra i brani avrà il pezzo Quando una stella muore: «Una ballata pop dalla melodia molto soul – dice in merito la cantante che non rinuncia alle sue origini musicali che ne hanno fatto una delle artiste italiane più amate – sì, perché è più “suonato”. La parte elettronica c’è, quella è una conquista che non voglio mollare».

La “Giungla” di Paola e Chiara: uno scrigno di tesori da scoprire

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A tre anni di distanza da Milleluci, Paola & Chiara finalmente ritornano negli store musicali con Giungla, ottavo lavoro discografico che vede ricomporsi il duo più longevo della musica italiana. Ma in questi anni le sorelle Iezzi non se ne sono state con le mani in mano, coltivando con successo anche le proprie carriere soliste, arricchendosi come donne, ma, soprattutto, come artiste. Anticipato dal singolo Divertiamoci (perché c’è feeling) featuring Razza Krasta, Giungla è la summa dei precedenti lavori delle due sorelline milanesi, una vera e propria evoluzione musicale di quanto i fan hanno ritrovato ed apprezzato in album storici quali Television, Festival e Blu, diventati nel tempo dei veri e propri cult, che hanno coniugato la qualità musicale alla ricerca di una bellezza formale che si fa parte dell’espressione del testo e della musica stessa. Da sempre attente (anche) all’immagine, Paola&Chiara sono radiose sulla copertina di questo disco.

In quest’album la brunetta e la biondina recuperano il sound dal sapore spagnoleggiante, che viene qui a mixarsi perfettamente con l’elettronica e il pop, in un connubio, come ormai ci hanno abituati, sperimentale sì, ma sempre perfettamente riuscito, con un sound che continua a strizzare l’occhio alle produzioni d’oltremanica e d’oltreoceano.

Lungo queste quattordici tracce trovano posto anche inedite collaborazioni. Lungimiranti, P&C hanno infatti collaborato con quello che sarebbe diventata la nuova stella dei talent italiani, Moreno, fresco vincitore di Amici, che presta il suo rap al brano Tu devi essere pazzo. Ma è quando cantano da sole che Paola e Chiara danno il meglio di sé: tra i brani migliori infatti il latineggiante Non c’è me senza te, il brano dance-elettronico Ma tu non puoi (più chiamarla felicità), vero e proprio pezzo ipnotico, e Tu sei l’anno che verrà. Non mancano le ballad, la migliore E se per caso.

E continua la venerazione per Rihanna: se in Milleluci le due cantanti avevano “coverato” Russian Roulette, qui ritroviamo la cover di California King Bed, che diventa un’orchestrale Che mi importa di te. La chicca: Xin Fang Kai, versione cinese del sanremese A modo mio del 2005.  

 

Insomma Giungla è uno scrigno con così tante perle, che quasi viene da domandarsi come mai Paola & Chiara abbiano scelto “Divertiamoci” come primo estratto, ma è senza dubbio un album qualitativamente alto, musicalmente all’avanguardia e, senza dubbio, da acquistare subito.

Agnetha Fältskog, la voce storica degli ABBA è tornata con un album raffinato ed intimo

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Dimenticate lustrini e disco music. La nuova Agnetha Fältskog, voce storica degli ABBA, è ormai una donna (artisticamente) matura, che si ripropone ai suoi fan con il suo dodicesimo album da solista, che chiama semplicemente “A”. A, come l’iniziale del suo nome, A, come un nuovo inizio musicale, che arriva a quasi dieci anni dal suo ultimo lavoro discografico. Dieci brani, prevalentemente ballad, in cui l’ex ABBA Girl ripercorre i fasti sulla scia di uno dei suoi più grandi successi col gruppo, The Winner takes it all.

I brani, intimi e riflessivi, riflettono un album pop raffinato, in cui, senza eccessi, la Fältskog si mostra vulnerabile, eppure, al tempo stesso, sicura. Oltre al primo singolo estratto When you really love someone, uno dei pezzi migliori è I Keep Them On The Floor Beside My Bed (unico brano scritto dalla stessa cantante), che chiude la raccolta, o Perfume in the breeze, straordinarie ballad che compongono un lavoro godibile ed orecchiabile.

Nel disco trova posto anche l’unico duetto insieme ad un’altra icona della musica contemporanea, l’ex Take That, Gary Barlow, con cui Agnetha canta la bellissima I Should’ve Followed You Home.

A è l’esempio che è possibile avere una propria storia musicale, a dispetto dell’appartenenza ad un gruppo che resterà nell’immaginario collettivo come il simbolo di un’epoca, gli anni ’70, che nessuno riuscirà mai a dimenticare. E Agnetha ha dimostrato che è ancora possibile fare buona musica, pur non rinnegando le sue origini. Lo dimostra Dance Your Pain Away, balla via le tue pene, unica traccia disco che riprende il basso da un pezzo storico del gruppo svedese, Voulez-Vous.

Pink regina della classifica americana

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Dopo il successo della grande “ondata dance” sembrava quasi impossibile riportare la tendenza musicale ai ritmi più pacati della musica pop, eppure Pink sembra esserci riuscita, aggiudicandosi il suo quarto primo posto. È successo questa settimana, con il brano Just give me a reason, terzo singolo estratto dal fortunatissimo The Truth about Love, in coppia con Nate Ruess, leader dei Fan. Questo successo personale di Pink arriva dopo il primo posto del 2001, con il mega featuring Lady Marmalade con Christina Aguilera, Lil’ Kim e Mya, So what (del 2008) e Raise your glass (2010).

“Rules” rappresenta anche il singolare record personale di Nate Ruess: al primo posto per sei settimane insieme alla sua band lo scorso anno con We are young (con Janelle Monae), con questo successo Nate è il primo artista maschile di una rock band ad avere un primo posto nella classifica americana.

Laura Pausini: duetto a febbraio con la star Josh Groban

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Josh Groban All That Echoes.jpgIl primo lunedì del 2013 inizia con una notizia a metà tra casa nostra e il resto del mondo: Laura Pausini duetterà con il cantante americano Josh Groban. Ad annunciarlo è la stessa Laura Pausini dalla sua pagina facebook, dalla quale si legge che il titolo del brano che i due artisti hanno inciso insieme s’intitola E ti prometterò, brano dunque in lingua italiana, dato che Groban, come Laura, porta la sua voce nel mondo in diverse lingue, e sarà contenuto nell’ultimo disco del cantante e attore (ha recitato in due episodi di Glee e nel film Crazy Stupid Love) All that Echoes. Secondo quanto si legge dalla pagina della cantante romagnola, attualmente ferma per la sua prima gravidanza, Laura e Josh si sono conosciuti nell’ormai lontano 2002, sul palco della cerimonia del Premio Nobel per la pace ad Oslo, dove si sono cimentati nel duetto di Imagine (di John Lennon) insieme ad altre star internazionali, del calibro di Carlos Santana, Jessica Lange, Anthony Hopkins e molti altri.

Con una pubblicazione mondiale, l’arrivo del disco di Groban è previsto per il prossimo febbraio, il quale sembra un mese molto importante per Laura, essendo il mese in cui vedrà la luce la sua attesissima primogenita, e dunque le porterà anche l’ennesima vetrina internazionale.

Rihanna: un duetto con Chris Brown scritto da Michael Jackson per “Unapologetic”

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Non smette di scioccare i suoi fan Rihanna, che ritorna con il suo nuovo album di inediti, Unapologetic, a fine anno. Se quest’anno infatti la bella cantante delle Barbados aveva scandalizzato producendo un remix, Birthday Cake, insieme al suo ex violento Chris Brown, che qualche anno fa l’aveva percossa, per il suo settimo album da studio RiRi va oltre, e memore del “perdona e dimentica”, ha deciso addirittura di includere un nuovo duetto insieme. Rihanna ha infatti reso nota, via twitter, la tracklist che andrà a comporre questo capitolo musicale, nella quale si legge che il brano Nobodies Business, pezzo scritto da Nash, Carlos McKinney e Michael Jackson, vede il featuring proprio di Chris Brown.

Ma quello con Brown non è la sola collaborazione che i Navy, nomignolo dei fan dell’artista, andranno a ritrovare in questo disco. Lungo la tracklist infatti c’è anche il nome di Eminem, con il quale l’artista ritorna a duettare dopo il grandissimo successo di Love the way you lie, brano del 2010 contenuto nel disco del rapper bianco di Detroit, che con Numb, scritto da Kanye West, pare ora restituire il favore. Ma in questo disco trovano spazio altri due duetti, meno “illustri”, quello con il rapper Future, e con Mikky Ekko.

Unapologetic, anticipato dal singolo Diamonds, sarà composto da quattordici brani, quindici se consideriamo la Deluxe Edition, che vede il pezzo Half of Me in chiusura, scritto per l’artista dalla cantante Emeli Sandé e Adele.

Un album ricchissimo di collaborazioni vocali e, soprattutto, autorali e produttive, che mostrerà di sicuro una Rihanna più matura, ma non per questo, priva della verve degli inizi.

 

1. ”Fresh Out The Runway”

2. ”Diamonds”

3. ”Numb” (featuring Eminem)

4. ”Pour It Up”

5. ”Loveeeeeee Song” (featuring Future)

6. “Jump”

7. ”Right Now”

8. ”What Now”

9. ”Stay” (featuring Mikky Ekko)

10. ”Nobodies Business” (featuring Chris Brown)

11. ”Love Without Tragedy / Mother Mary”

12. ”Get It Over With”

13. ”No Love Allowed”

14. ”Lost In Paradise”

15. “Half of Me” (Bonus track)

L’altra Christina: i camei “inediti” cui la Aguilera ha collaborato quest’anno

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Se siete tra i detrattori di Your Body, nuovo e non proprio fortunatissimo singolo di Christina Aguilera, che ha anticipato la pubblicazione dell’album Lotus, in uscita il 13 Novembre, allora potete provare a scoprire una Aguilera inedita, grazie a tre diversi progetti musicali cui il giudice di The Voice ha prestato la sua voce.

Tra i brani più interessanti ed attesi c’è sicuramente Feel this moment, singolo che vede Xtina collaborare per la prima volta con Pitbull, e che anticiperà l’uscita dell’album del rapper, Global Warming, la cui pubblicazione è fissata per il prossimo 12 Novembre. Il pezzo è prodotto da Lucas Secon, ed è una rivisitazione in salsa latina del simple del 1985 Take on me degli A-ha, e potrebbe preannunciarsi (finalmente) come uno dei successi della Aguilera. Nel testo Pitbull fa anche un riferimento al noto best-seller di E L James, Cinquanta Sfumature di Grigio.

Ma Christina ha anche affiancato il suo pupillo del talent The Voce, Chris Mann, per reinterpretare un’altra nota cover: si tratta questa volta del brano The Blower’s Daughter, del cantante Damien Rice, tratto dall’album O del 2001, una toccante interpretazione, magistralmente cantata da Mann cui Christina sopraggiunge nella parte finale del brano.

Ed è ancora una volta una cover quella cui Christina partecipa con tutto il suo eclettico entusiasmo: dopo la salsa latina con Pitbull, e la struggente ballad con Mann, questa volta Christina ritorna a misurarsi con il jazz, indagato con uno dei suoi migliori album, Back to Basics, con il brano Steppin’ out with my baby. La cantante lo fa con il crooner americano Tony Bennett, che l’ha fortemente voluta nel suo terzo album di duetti, Viva Duets, uscito lo scorso 22 Ottobre, e che ha scelto questo brano, già cantato dal vivo con l’artista in diverse occasioni, come primo singolo di questo nuovo progetto discografico.