Miley Cyrus: da teen idol a icona sexy. Quando il sesso vende

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Miley Cyrus, discografia, filmografia, fidanzato, Liam Hemsworth, classifiche, we can’t stop, wrecking ball, youtube, video, vevo, album, disco, cd, 2013, look, capelli, BangerzIn molti la ricordano per i recenti successi di We can’t stop e per l’incredibile primo posto in classifica del secondo singolo Wrecking Ball, brani che anticipano l’imminente album Bangerz in uscita l’8 Ottobre. Ma Miley Cyrus calca le scene musicali, e non solo, da anni. La cantante infatti è giunta alla notorietà con la nota sit-com Disney Hanna Montana, in cui interpretava l’omonima protagonista dalla doppia vita: di giorno teenager qualunque e di notte segretamente popstar. Prima di strusciarsi contro il bel Robin Thicke sul palco dei Video Music Awards 2013, trasformandosi nella vera protagonista della serata, Miley ha recitato in diverse pellicole come LOL – Pazza del mio migliore amico con Demi Moore, remake dell’omonimo film francese, The Last Song, e collezionando un cameo persino nel secondo film cinematografico di Sex and the City, dove indossava lo stesso abito di una delle protagoniste. Ma in pochi probabilmente se ne ricorderanno. Miley infatti, prima della trasgressiva cresta platino, con rasatura ai lati, aveva fluenti capelli castani e grandi occhioni, ed era passata dall’essere la protagonista di un serial per ragazzi a fidanzatina d’America cantando pezzi come Party in the USA e, tra i più “trasgressivi”, Can’t be tamed, iniziando una vaghissima trasformazione in bad girl che non poteva essere domata.

Per il suo quarto album da studio la cantante-attrice ha così deciso un radicale cambio di immagine e di sound, avvicinandosi molto più a Rihanna, di quanto prima invece non fosse, cantando il brano We can’t stop inizialmente pensato per la bella cantante delle Barbados, che è rimasto per settimane stabile al terzo posto della Billboard Chart. La Cyrus è riuscita a mantenere alta l’attenzione su di sé con un nudo integrale nel video del secondo singolo, diretta dall’irriverente fotografo Terry Richardson e totalizzando quasi venti milioni di visualizzazioni su YouTube diventando il video più visto in così poco tempo della piattaforma VEVO. Una trasformazione che l’ha portata ai vertici delle classifiche degli States e all’attenzione dei media, all’indomani della già confermata rottura dal fidanzato, l’attore Liam Hemsworth conosciuto sul set di The Last Song, che, ancora una volta, dimostra che il sesso vende… più del talento.

 

Amy Winehouse: ad una settimana dalla morte, spuntano due inediti in rete

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È inutile negarlo, la morte fa vendere. Lo sanno bene i produttori e discografici di Michael Jackson, che lo scorso anno hanno pubblicato il primo album postumo dell’artista scomparso nel 2009, Michael, e lo sa bene il produttore di Amy Winehouse, Salam Remi, che sul suo canale tumblr ha postato ben due brani inediti dell’artista inglese scomparsa prematuramente lo scorso 23 Luglio 2011. Si tratta di una versione inedita di Unholy War, brano contenuto nel secondo album di Amy, Black to Black, e l’inedito Roun’ Midnite. Questi “leak ufficiali” sono destinati a precedere quello che sarà il terzo album della Winehouse, nonché primo lavoro discografico postumo, forti del rinnovato successo di Black to Black, entrato direttamente al primo posto della classifica digitale americana, e nella top ten della Billboard Chart.

Per ascoltare i pezzi basta andare sul sito ufficiale del produttore dell’artista http://salaamremi.tumblr.com/

 

Morta Amy Winehouse, interprete del disagio del nostro tempo

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Il suo “imminente” album era già stato più volte rinviato. I problemi di tossicodipendenza ed alcolismo, l’hanno portata in un cono d’ombra dal quale di tanto in tanto provava con scarso successo ad uscire. La sua ultima apparizione pubblica a Belgrado, dove si è esibita praticamente ubriaca, tra i fischi dei ventimila presenti, resterà forse una delle tante macchie scure nella sua breve carriera, iniziata solo nel 2003 con l’album Frank. Amy Winehouse è stata trovata morta ieri, 23 luglio 2011, nella sua casa londinese di Camden Square. L’artista britannica aveva solo ventisette anni, forse un cocktail letale di quei farmaci e droghe di cui Amy non riusciva più a fare a meno. Più volte entrata in cliniche per disintossicarsi, la cantante secondo alcuni amici era ormai dipendente dalla bottiglia di vodka, che beveva fino a perdere i sensi, come ha rivelato uno di loro al Daily Telegraph. Dopo una serie di performance erratiche, l’artista britannica aveva annullato tutti i suoi impegni per il mese di giugno, continuando a rinviare l’uscita di quello che sarebbe stato il suo terzo album da studio. La sua ultima incisione ufficiale, resta dunque la cover di Lesley Gore, It’s my party, pubblicata nel novembre del 2010, trasformatasi nella più famosa reinterpretazione del brano. Con due album all’attivo e sette singoli ufficiali, Amy Winehouse resterà per sempre la straordinaria interprete del disagio del nostro tempo.

 

Album studio

 

2003 – Frank

2006 – Back to Black

 

Singoli

 

2003 – Stronger Than Me

2004 – Pumps / Help Yourself

2006 – Rehab

2007 – You Know I’m No Good

2007 – Back to Black

2007 – Tears Dry on Their Own

2007 – Love Is a Losing Game

Alla scoperta di Natalia Kills, la nuova Lady Gaga

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Nemmeno il tempo di proclamare Lady Gaga quale vera erede musicale di Madonna, che già si cerca la sua succeditrice. E la risposta all’americana Miss Germanotta arriva dall’Inghilterra. Si chiama Natalia Kills, all’anagrafe Natalia Cappuccini, e come la cantante di Born this way è anche lei un’oriunda italiana. Ma il paragone non arriva solo dalle comuni origini italiche e il trucco pesante, le due cantanti infatti, entrambe ventiquattrenni, hanno un timbro vocale molto simile ed un genere musicale, quello della dance elettro-pop, misto a videoclip sexy-controversi dalle ambientazioni neogotiche. Dopo un paio di brani promozionali, Zombie e Activate my heart, arriva in Europa con il suo ultimo lavoro discografico, Mirrors, che anticipa l’album, Perfectionist, la cui uscita è prevista per aprile, e che vede, non a caso forse, tra i suoi autori e produttori un nome non nuovo all’equipe di Stefani Germanotta, ovvero Martin Kierszenbaum, co-autore e produttore di successi come Just dance e Poker face, che hanno lanciato Lady Gaga nell’olimpo della musica mondiale.

Benedetta Caretta vince “Io Canto 2” e l’Italia scopre i The Priests

benedetta-caretta-vince-la-terza-puntata-di-i-L-HKHz1q.jpegSi è conclusa ieri sera la seconda edizione di Io Canto, fortunatissimo programma di piccoli talenti, condotto da Gerry Scotti, che ha visto trionfare quest’anno proprio le due favorite di quest’anno, Benedetta Caretta, già nota al grande pubblico dello show Mediaset dallo scorso anno, trionfatrice assoluta con una impeccabile interpretazione del non facile brano Insieme di Mina, e la giovane rumena Andrea Olariu, che ha vinto invece il premio giuria in abbinato, in occasione della finalissima, con il premio Bravo Bravissimo! della Fondazione Bongiorno che consentirà anche a lei, come la Caretta, di frequentare un corso dove potrà studiare canto.

Tanti gli ospiti di questa finalissima, da Nek, che insieme ai ragazzi ha interpretato i suoi successi fino all’ultimo singolo E da qui, a una emozionatissima Raffaella Carrà, passando per Renato Zero che ha presentato il suo nuovo album antologico, Segreto Amore, e lo show Zero Sessanta in onda sabato 18 Dicembre su Canale 5.

Tra le emozioni e le sorprese della serata The Priests, gruppo irlandese composto da tre sacerdoti, di cui due fratelli, Padre Eugene e Padre Martin Hogan che, insieme a David Delargy hanno fondato il trio canoro. Il primo album omonimo è stato inciso nel 2008, da allora hanno venduto oltre tre milioni e mezzo di copie ed hanno inciso altri due dischi, tra cui Noel quest’anno, una raccolta di brani della tradizione natalizia. Il secondo disco, Harmony del 2009, sulla scia del primo progetto discografico, reinterpreta brani classici religiosi e non, da Te Deum a Stabat Mater, da How great thou art a Amazing Grace per un ascolto piacevole e ieratico.

Jackie Evancho, la nuova bambina prodigio di “America’s got Talent”

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jackie evancho cover.jpgSe la sentirete cantare, vi accorgerete che la sua voce da mezzo-soprano vi ricorderà quella di Sarah Brightaman, ma se la guarderete invece, vi sembrerà di vedere un angelo, con i suoi capelli biondi e i penetranti occhi azzurro cielo. Fin qui nulla di strano, direte voi, premesse, talento e bellezza, che soprattutto nella terra delle opportunità, l’America, spalancherebbero le porte del successo a chiunque abbia anche un po’ di cervello per sfruttarle al meglio, se non fosse per il fatto che lei, Jackie Evancho, ha soltanto nove anni, ed è una vera rivelazione dello show statunitense America’s got Talent, dove ha letteralmente incantato e sbalordito la giuria. Una bambina prodigio come non se ne vedevano da anni, che studia da tempo con un vocal coach e già suona il piano e il violino.

Forse il suo album di debutto, Prelude to a Dream, non è stato proprio un successo, conquistando soltanto un secondo posto tra gli album più scaricati di musica classica nella classifica digitale di iTunes e Billboard Chart, ma il suo ultimo EP, O Holy Night, è riuscito laddove molte artiste ben più affermate come Christina Aguilera, Rihanna, Taylor Swift, hanno fallito, debuttando direttamente al secondo posto della Billboard Chart, dietro Susan Boyle e il suo straordinario The Gift, facendone la più giovane artista femminile solista a debuttare nella Billboard top ten.

O Holy Night è un CD/DVD che contiene, oltre al classico di Natale omonimo, anche un altro brano della tradizione delle feste, Silent Night, più Panis Angelicus, pezzo con cui la Evancho si è fatta notare su YouTube e Pie Jesu. La parte video invece raccoglie tutte le sue performance al talent americano, dalla prima audizione fino a un’intervista fatta ad una settimana dalla fine del programma.

Cheryl Cole pensa al secondo disco e pubblica “Promise this”

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A quasi un anno dall’uscita del successo discografico 3 Words, frutto di una proficua collaborazione con Will.i.am in veste di produttore e interprete di alcuni brani, Cheryl Cole pensa già al lancio del suo secondo disco da solista e, archiviati i successi di Fight for this love e Parachute, l’ex Girls Aloud pubblica la cover ufficiale di Messy Little Raindrops, piccole gocce di pioggia sparse, secondo album da solista in uscita il 1° Novembre. Sulla copertina Cheryl appare in gran forma, ed indossa un abito arancione e rosa con scarpe animalier in tinta di Christian Louboutin: «Volevo che fosse fantastico» ha detto la cantante in merito a questo secondo disco al Daily Mail. Il primo singolo estratto, Promise this, è già un successo, ed è prepotentemente entrato anche nelle rotazioni radiofoniche e televisive italiane, ma Cheryl spera di poterne ulteriormente aumentare la popolarità presentandolo ufficialmente il prossimo 24 Ottobre con una performance live all’edizione britannica di X Factor, di cui è anche giudice della trasmissione.

Rivincita per Susan Boyle: “Perfect Day” anticipa l’album “The Gift”

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Lo scorso anno Susan Boyle, l’attempata signora del talent Britain’s got Talent, si è trasformata da comune casalinga scozzese a star internazionale della musica. In poco più di un anno, il suo album di debutto infatti, I Dreamed a Dream, composto per lo più di cover, ha venduto oltre otto milioni di copie nel mondo e recentemente la cantante ha realizzato il sogno di esibirsi per il papa.

Adesso Susan è pronta per la prova del nove, a breve infatti la cantante pubblicherà il suo secondo album, The Gift, il quale, secondo le prime indiscrezioni trapelate in rete, conterrà un duetto con un cantante selezionato attraverso internet, e la cover del ’72 dei Reed Perfect Day, brano che ha il sapore di una rivincita per la cantante, alla quale le era stato vietato di poterlo liberamente interpretare durante lo show America’s got Talent, e che sarà invece il primo singolo estratto da questo suo secondo disco. E già si appresta a diventare un nuovo caso discografico, il lavoro della Boyle, che a più di un mese dalla sua pubblicazione, uscirà il prossimo 9 Novembre, è già tra gli album più richiesti del sito amazon.com. Craig Page, direttore della musica del sito di vendite on-line, ha detto a Billboard.com: «Questo è il momento di Susan Boyle, ed è un numero uno piuttosto significativo. The Gift ha superato gli sforzi dell’ultimo quadrimestre di Taylor Swift, Eric Clapton e Neil Young sulle vendite dei best-sellers, solo le prevendite di The Witmark Demos di Bob Dylan si sono avvicinate alle vendite della Boyle».

Soop Dogg, dopo “California Gurls” ancora con Katy Perry

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Dopo lo straordinario, e forse inaspettato, successo ottenuto con California Gurls, che l’ha portato in cima alla classifica di iTunes e poi in vetta alla Billboard Chart, Snoop Dogg vuole collaborare ancora con Katy Perry, ma questa volta su qualcosa di suo. Il rapper vorrebbe infatti che la cantante rientrasse tra le guest d’eccezione del suo prossimo album: «Stiamo cercando di fare qualcosa insieme sul mio nuovo album – ha detto il cantante a Ok! Magazine – [Katy, ndr] è una ragazza dolce e mi sono divertito a registrare con lei. Non vedo l’ora di poter lavorare con lei sul mio disco».

Il nuovo lavoro del rapper s’intitolerà Doggystyle 2: The Doggumentary e, secondo quanto annunciato dallo stesso Dogg su twitter, sarà una rivisitazione dello stile del sound del suo album di debutto (Doggystyle, del 1993) e vede la collaborazione di Swizz Beatz, con il quale ha già lavorato in studio ed ha preparato diciotto nuovi brani.