Mika pubblica “Songbook Vol. 1”: nel best of il giudice di X Factor duetta con Chiara

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Tempo di festa, tempo di best of. Come ormai risaputo il Natale è il periodo dell’anno più adatto per pubblicare un antologico, che ripercorra la carriera e si trasformi nel perfetto regalo per amici e parenti. Se sul fronte italiano Laura Pausini, con il suo 20 Greatest Hits, ha catalizzato su di sé l’attenzione, su quello internazionale sono tanti gli artisti che hanno deciso di tirare il punto della situazione. Tra questi Mika, che, diventato giudice di X Factor Italia, pubblica adesso Songbook Volume 1, tirando le somme di questi primi sei anni di carriera. Probabilmente per un best of è un po’ prestino, e tre album in archivio sono forse un po’ pochi da riassumere, ma mai momento fu (mediaticamente) migliore. Celebri infatti sono le citazioni del cantante libano-inglese sul web, in un italiano spesso azzardato, confuso e divertente. Il disco è in compenso il modo ideale per (ri)scoprire l’artista dal debutto con Grace Kelly a Relax, da Rain a Happy Ending. Tante le collaborazioni collezionate dall’artista in questi anni da Pharrell Williams che ritroviamo in Celebrate a Ariana Grande in Popular Song, fino al produttore Benny Benassi. Nel disco trova posto anche un duetto con Chiara, ultima vincitrice di X Factor, che canta con lui Stardust. Songbook è infatti un disco X-Factor-centrico e orientato forse più al pubblico italiano che all’estero, ma l’ideale per apprezzare la musica del cantante.

Concorrenti dei talent a Sanremo: talento o attitudine al televoto?

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Con la vittoria di Marco Mengono all’ultimo Festival di Sanremo si è riaperto il dibattito sui talent: sono tante le trasmissioni televisive e le pagine di giornale che hanno parlato infatti delle quattro vittorie sanremesi (non consecutive) degli ultimi cinque anni, aggiudicate da ex concorrenti (o vincitori) dei talent. Non solo primi posti: la stessa Emma Marrone, vincitrice dello scorso anno, si era piazzata al secondo posto insieme ai Modà, così come Marco Mengoni, vincitore in carica, aveva conquistato il gradino più basso del podio nel 2010, lo stesso che si è invece aggiudicato la sua collega di talent, Noemi, nel 2012. Vero talento o attitudine al televoto? I detrattori dicono che sono i fan, già sostenitori nei diversi talent show, li portino poi conseguentemente alla vittoria sul palco più importante della musica italiana.

I sostenitori invece dicono che sia il talento a premiare. Di certo è molto più probabile la prima ipotesi che la seconda: se nel 2012 infatti Sanremo Giovani è stato vinto da Alessandro Casilli (vincitore di “Io Canto”, Canale 5) e il primo posto se l’è aggiudicato Emma Marrone (vincitrice di “Amici”, Canale 5), quest’anno invece la scena è stata tutta per il fattore X. La trasmissione, trasmigrata ormai su Sky, ha visto infatti ben due ex concorrenti e vincitori piazzarsi ai primi posti del festival: Antonio Maggio, vincitore della categoria giovani di quest’anno, è infatti il vincitore (insieme all’allora gruppo “Aram Quartet”) della prima edizione di X Factor, quella che vide invece la consacrazione di Giusy Ferreri, vincitrice morale della stessa edizione.

Il dubbio tuttavia resta: sono tanti infatti i nomi arrivati sul palco dell’Ariston da una precedente trasmissione televisiva, senza tuttavia portare a casa alcuna statuetta: la stessa Chiara Galiazzo, vincitrice di X Factor di quest’anno, torna a casa a mani vuote, intascando però, un elogio pubblico da parte di Mina, così come Annalisa Scarrone, ex concorrente di “Amici”, nonostante una magistrale interpretazione della sua Scintille, è passata quasi inosservata. Ma anche la stessa Giusy Ferreri, Karima, Maria Pia, antesignana nell’ormai lontano 2003.

Talent o no, televoto o meno, sono ben diversi i concorrenti e i vincitori attuali, dai primi concorrenti un po’ allo sbaraglio che sfornavano i vari Operazione Trionfo e Saranno Famosi: più decisi e con una loro personalità, i ragazzi dei talent hanno saputo ritagliarsi un’ampia fetta di pubblico di ascoltatori della musica italiana. A loro il merito dunque di avercela fatta, e di dimostrare agli scettici di essere stelle e non meteore.

Sanremo 2013: la pagella di Repubblica.it contro i talent

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Gino Castaldo di Repubblica ha ascoltato in anteprima le canzoni che animeranno il prossimo Festival di Sanremo. 28 i brani in gara per i quattordici artisti, che quest’anno portano sul palco dell’Ariston ben due brani a testa, l’uno più tradizionalmente sanremese, l’altro invece più sperimentale, che possa mostrare la vera anima dell’artista, scevro dai condizionamenti del festival. E saranno proprio i brani quest’anno ad essere eliminati, permettendo a tutti i Big, in una gara non gara, di restare nella finalissima del sabato sera.

Il critico di repubblica ha dato le pagelle per ogni coppia di pezzi portati, con risultati sorprendenti. Tra i migliori del Festival Elio e la Storie Tese, capoclasse di questa scolaresca, che prendono un 10 pieno, mentre Raphael Gualazzi, rivelazione dei giovani di due sanremi fa, deve accontentarsi solo di un 8, ma questo è niente paragonato al 5- di Annalisa Scarrone, rea di essere fuoriuscita da un talent (sbagliato). Va un po’ meglio per Marco Mengoni che porta a casa un 5 ½ e Chiara, ultima vincitrice di X Factor, che prende un 6 (non sarà perché è l’ultima vincitrice?). Insomma il critico di Repubblica sembra un po’ prevenuto proprio verso quei talent che negli ultimi anni hanno invece dominato Sanremo, conquistando podi e vittorie, ultima, solo in ordine cronologico Emma Marrone con Non è l’inferno, che porta a tre le vittorie degli “Amici” di Maria De Filippi (altre due nel 2008 e 2009, rispettivamente con Marco Carta e Valerio Scanu).

I peggiori di questo Festival, con un 4, sono invece proprio il gruppo che negli ultimi due anni è riuscito a farsi notare dal grande pubblico, i Modà, autori del brano vincitore dello scorso anno, e secondi classificati insieme ad Emma Marrone in quello precedente.

Si tratterà di certo di voti imparziali, e per ora possiamo solo fidarci della conoscenza e del gusto musicale del giornalista del quotidiano, ma alcuni artisti sembrano pagare lo scotto della loro provenienza, a favore di chi invece nasce fuori dal mondo televisivo.

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