La “scioccante” Caro Emerald ritorna con un secondo disco straordinario

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Ad un anno di distanza dal fortunato Deleted Scenes from the Cutting Room Floor, Caro Emerald ritorna con The Shocking Miss Emerald, La Scioccante Signora Emerald, prova del nove che ha ora l’intento di dimostrare che Caro non è stata solo un fenomeno passeggero. Anticipato dall’orecchiabile singolo Tangled Up, la cantante olandese ci riprova quest’anno con un album fresco e brioso in perfetta linea con la stagione calda ormai alle porte. Invariata la formula: brani dal gusto retrò, ma incredibilmente moderni e di impatto immediato, quindici tracce che senza dubbio non ci faranno rimpiangere quello che era stato uno dei migliori dischi d’esordio dello scorso anno. A cominciare da One Day, Coming Back as a Man, Completely. L’intera tracklist dell’album è una fucina di potenziali singoli, pronti a conquistare le classifiche di tutto il mondo.

Tra i pezzi migliori la bellissima ballad Black Valentine.

Un album che fa rivivere le atmosfere di Nina Simone, Ella Fitzgerald e la grande musica del passato. Un tuffo in una musica senza tempo e sempre attuale. La Emerald è riuscita a fare un lavoro quasi migliore del suo album d’esordio, e con questo disco ha dimostrato che sentiremo ancora parlare di lei.

Kimbra: alla scoperta della voce femminile del successo dell’anno

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È inutile negarlo, è lui l’uomo del momento, Gotye, che con quella sua timbrica così tanto simile a Sting ha saputo conquistare le classifiche di tutto il mondo, sulle note della sua Somebody that I used to know. Ma dietro ogni grande uomo, si sa, si nasconde sempre una grande donna, e il successo del cantante australiano è dovuto in parte alla cantante neozelandese Kimbra.

Classe 1990, Kimbra Johnson, questo il nome completo, sulla scia del grande successo della sua collaborazione, debutta sul mercato discografico statunitense con l’album Vows, voti. Pubblicato in patria lo scorso anno, l’album ha avuto una riedizione qualche settimana fa per il mercato anglosassone e statunitense in particolare.

Il sound, vagamente retrò, memore dell’olandese Caro Emerald, evidenzia un disco di qualità, scevro dalle influenze di mercato, che ben si adatta alla timbrica della cantante. Sono già sei i singoli pubblicati, tra il 2005 e il 2011, che vengono a costituire adesso la tracklist del disco, ed è tra questi che si cela uno dei pezzi migliori di questa prima raccolta di inediti, Good Intent, che l’America ha ascoltato anche in uno degli episodi del noto medical drama Grey’s Anatomy.

Ultimo, solo in ordine cronologico, il singolo Warriors, incluso nella versione internazionale del disco, che vede Kimbra collaborare con Mark Foster. Il pezzo è stato anche scelto per la campagna promozionale del noto marchio di scarpe Converse. Segnatevi il nome, lettori di cosmomusic, perché di Kimbra ne sentirete ancora parlare.

Caro Emerald, dall’Olanda il sound retrò anni ‘40

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In questo scorcio d’estate dominata ancora dal waka-waka-tormentone di Shakira, inizia il nostro viaggio musicale alla ricerca di quella hit fuori dal coro che potrebbe fare da colonna sonora sulle nostre spiagge. Capitati per caso su di un’emittente musicale, ci siamo imbattuti nella simpatia burrosa di Caro Emerald e la sua hit dal sound retrò Back it up, che giunge nel bel paese sulla scia del successo riscosso da Gramophonedzie, che ha ironicamente reinterpretato il celebre Why don’t you, cantata in origine dal cartoon-disney Jessica Rabbit.

La Emerald, cantante olandese, ci propone un video coloratissimo, un vero e proprio omaggio al cinema muto dell’America degli anni ’40. Il singolo è tratto dall’album d’esordio Deleted Scenes from the Cutting Room Floor, scene tagliate dalla sala di montaggio, pubblicato all’inizio del 2010 e subito primo nella classifica tedesca con centomila copie vendute, dal quale la cantante ha già tratto i singoli A night like this e That man, che si sono rispettivamente piazzati al secondo e al ventiduesimo posto della classifica teutonica. La trovata di sicuro non è delle più originali: da Michael Bublé a Christina Aguilera, passando proprio per Gramophonedzie, sono tanti gli artisti che si sono misurati con il mito dell’America del dopoguerra e quel sound retrò, ma il brio di Caro Emerald è davvero è trascinante, il suo album leggero e piacevole, e anche se non diventerà né un tormentone, né tantomeno una hit parade nella nostra classifica, satura di talent, è perfetto per la nostra estate.