Kamaliya: Miss Mondo dell’est alla conquista delle classifiche

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Da Alexandra Stan ad Inna sono tante le artiste che arrivano dall’est e stanno lentamente conquistando le classifiche di tutto il mondo. Ultima, ma solo in ordine cronologico, Kamaliya. Classe 1977, questa bellissima valchiria annovera tra i suoi successi personali l’elezione a Miss Mondo nel 2008. Kamaliya, il cui vero nome è Natalya Shmarenkova, si è fatta conoscere questo inverno con la hit Butterflies, che in breve tempo conquista le rotazioni radiofoniche di tutta Europa. Giunta al suo secondo singolo, I’m alive, Kamaliya vuole dimostrare di non essere un fenomeno passeggero, ma una cantante a tutto tondo con un proprio percorso. L’ex reginetta di bellezza pubblica infatti Club Opera, album d’esordio che, come suggerisce il titolo, prende spunto dalle arie delle più celebri opere, in una fusione irresistibile tra musica dance e lirica. E se nel primo singolo ritroviamo proprio l’aria della Madama Butterfly, Un bel dì vedremo, e nel secondo il celebre duetto dei fiori della Lakmé, sono tante le opere che appassionati e non potranno divertirsi a riconoscere lungo la tracklist  di questo interessante progetto discografico. Tra i brani migliori l’orientaleggiante Never wanna hurt you e Zombie Love.

Jessie Ware: tra Adele e Sade, debutto con “Devotion”

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È stata definita l’anello mancante tra Adele e Sade, Jessie Ware è di sicuro tra le giovanissimi cantautrici britanniche da tenere d’occhio. La sua musica, colta e raffinata, strizza infatti l’occhio alle ballad di Kelly Clarcson come Almost Gone ed al soul elegante di Sade, ed il suo singolo di maggior successo, Wildest Moments, ne è l’esempio, ed è, ad oggi, un piccolo gioiello della musica inglese che non è stato baciato dal successo che merita. Eppure ciò non ha impedito alla bella Jessie di pubblicare una comunque una versione statunitense del suo album d’esordio, Devotion, uscito in Golden Edition Deluxe, e vede l’aggiunta di un secondo disco con quattro tracce aggiuntive alle originarie sedici della Deluxe, di cui due inediti, incluso il nuovo singolo Imagine it was us, un featuring del rapper americano A$AP Rocky, e due pezzi acustici.

Con un sound variegato, ma non incoerente, alcuni brani che compongono il disco si fanno quasi ambient-lounge, come la titletrack; tra i brani migliori Swan Song, Sweet Talk e Valentine, e la versione acustica di Wildest Moments, bellissima.  

A dispetto dei singoli di scarso successo, Devotion è un album di qualità, che è riuscito a piazzarsi al quinto posto della classifica britannica, e conquistare la certificazione di disco d’argento, e merita almeno un ascolto: ve ne innamorerete.

Chris Mann: il finalista di The Voice, tra Andrea Bocelli e Michael Bublé

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Se avete seguito la passata edizione del talent statunitense The Voice, allora avrete senza dubbio notato la voce tenorile del bel Chris Mann, “pupillo” del team capitanato da Christina Aguilera. A quasi un anno dalla sua partecipazione, Mann fa ora il suo debutto sul mercato discografico con Roads, strade. Undici brani, undici reinterpretazioni, che riassumono la sua partecipazione allo show della NBC, da Cuore, lirica della nota aria sulla quarta corda di Bach, nel tentativo (non proprio riuscito, ammettiamolo, ma comunque gradevole) di emulare Bocelli, a My Way di Frank Sinatra, dall’Ave Maria a Viva la Vida dei Coldplay.

Nel disco trova posto anche un piccolo cameo di Christina Aguilera, per il brano di Damien Rice, Blower’s Daughter, in cui i vocalizzi della bella cantante di Your Body si fondono con la voce calda di Mann. Tra i brani migliori l’intensa Need you now, dei Lady Antebellum. Nella titletrack Roads, che anticipa questo lavoro discografico, Chris Mann ricorda Michael Bublé. Un buon album, con atmosfere intime e calde, ottime per i primi freddi autunnali, e per le serate natalizie in casa con gli amici.

Black Porcelain: «Il “mio” giorno ogni giorno»

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Black Porcelain, Today is the day, Invincible Summer, Albert Camus, album, cd, disco, interview, intervista, soul, music, musica, video, youtubeIl suo nome d’arte è Black Porcelain, porcellana nera, ed è la nuova promessa del soul internazionale. Nata a Soweto, un’area urbana della città di Johannesburg (Sudafrica), la cantante ha all’attivo ben due EP, e sta ultimando il suo il suo album di debutto, Invincible Summer, estate incincibile.

Interprete e autrice, il primo singolo estratto dall’album della cantante sudafricana è Today is the day, oggi è il giorno, già nella playlist di oltre trentasei paesi. Il brano è un pezzo soul molto orecchiabile, che ben evidenzia la timbrica calda dell’artista, e potrebbe rivelarsi il successo della prossima primavera.

In occasione dell’uscita del singolo, già disponibile sulla piattaforma iTunes, cosmomusic ha deciso di intervistare questa interessante artista:

Qual è lo spirito dell’album “Invincible Summer”?

«‘Invicible Summer’ è un album che parla d’amore e di nuovi inizi. Ho preso il nome da una citazione di Albert Camus: “Nel bel mezzo dell’inverno ho scoperto che c’era in me un’estate invincibile”. La musica è divertente, non ho mai permesso che il contenuto di una canzone mi impedisse di divertirmi, e a me piace divertirmi quando faccio musica».

Il primo singolo s’intitola “Today is the day”, ma qual è il “giorno” per Black Porcelain?

«“Today is the day” parla delle decisioni difficili e andare avanti. ‘Il giorno’ per me è il quotidiano, ogni giorno. Non è facile essere la propria etichetta discografica, e in alcuni giorni vorrei solo rifugiarmi a letto con un gelato a cioccolato. Ma ogni giorno mi sveglio, e decido che “oggi è il MIO giorno”, e faccio del mio meglio, e mi diverto».

Quali sono i sogni di Black Porcelain?

«Sinceramente voglio solo viaggiare per il mondo e condividere la mia musica con più gente possibile. Sono nella playlist di trentasei paesi, e spesso mi ritrovo a sognare di visitare tutti questi paesi. E mi auguro di iniziare a farlo per la metà di quest’anno».

Scopri in anteprima esclusiva Black Porcelain, la nuova rivelazione del soul

Black Porcelain.jpgDa sempre cosmomusic da spazio agli artisti emergenti, che meritano qualche riga, e non solo, sulle nostre pagine. Il vostro blog musicale preferito ha scoperto il talento di Black Porcelain, la nuova rivelazione del soul. L’artista sudafricana è sul mercato digitale con il singolo Today is the day, già disponibile sulla piattaforma digitale iTunes. Ma se vuoi saperne di più, e leggere in anteprima esclusiva l’intervista con la cantante, vai sulla nostra pagina facebook www.facebook.com/cosmomusicblog e scopri anche tu il talento di Black Porcelain. Don’t miss it! Stay tuned.

Alla scoperta di Natalia Kills, la nuova Lady Gaga

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Nemmeno il tempo di proclamare Lady Gaga quale vera erede musicale di Madonna, che già si cerca la sua succeditrice. E la risposta all’americana Miss Germanotta arriva dall’Inghilterra. Si chiama Natalia Kills, all’anagrafe Natalia Cappuccini, e come la cantante di Born this way è anche lei un’oriunda italiana. Ma il paragone non arriva solo dalle comuni origini italiche e il trucco pesante, le due cantanti infatti, entrambe ventiquattrenni, hanno un timbro vocale molto simile ed un genere musicale, quello della dance elettro-pop, misto a videoclip sexy-controversi dalle ambientazioni neogotiche. Dopo un paio di brani promozionali, Zombie e Activate my heart, arriva in Europa con il suo ultimo lavoro discografico, Mirrors, che anticipa l’album, Perfectionist, la cui uscita è prevista per aprile, e che vede, non a caso forse, tra i suoi autori e produttori un nome non nuovo all’equipe di Stefani Germanotta, ovvero Martin Kierszenbaum, co-autore e produttore di successi come Just dance e Poker face, che hanno lanciato Lady Gaga nell’olimpo della musica mondiale.

Jackie Evancho, la nuova bambina prodigio di “America’s got Talent”

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jackie evancho cover.jpgSe la sentirete cantare, vi accorgerete che la sua voce da mezzo-soprano vi ricorderà quella di Sarah Brightaman, ma se la guarderete invece, vi sembrerà di vedere un angelo, con i suoi capelli biondi e i penetranti occhi azzurro cielo. Fin qui nulla di strano, direte voi, premesse, talento e bellezza, che soprattutto nella terra delle opportunità, l’America, spalancherebbero le porte del successo a chiunque abbia anche un po’ di cervello per sfruttarle al meglio, se non fosse per il fatto che lei, Jackie Evancho, ha soltanto nove anni, ed è una vera rivelazione dello show statunitense America’s got Talent, dove ha letteralmente incantato e sbalordito la giuria. Una bambina prodigio come non se ne vedevano da anni, che studia da tempo con un vocal coach e già suona il piano e il violino.

Forse il suo album di debutto, Prelude to a Dream, non è stato proprio un successo, conquistando soltanto un secondo posto tra gli album più scaricati di musica classica nella classifica digitale di iTunes e Billboard Chart, ma il suo ultimo EP, O Holy Night, è riuscito laddove molte artiste ben più affermate come Christina Aguilera, Rihanna, Taylor Swift, hanno fallito, debuttando direttamente al secondo posto della Billboard Chart, dietro Susan Boyle e il suo straordinario The Gift, facendone la più giovane artista femminile solista a debuttare nella Billboard top ten.

O Holy Night è un CD/DVD che contiene, oltre al classico di Natale omonimo, anche un altro brano della tradizione delle feste, Silent Night, più Panis Angelicus, pezzo con cui la Evancho si è fatta notare su YouTube e Pie Jesu. La parte video invece raccoglie tutte le sue performance al talent americano, dalla prima audizione fino a un’intervista fatta ad una settimana dalla fine del programma.

E l’Italia scoprì la bellissima Katherine Jenkins

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Con la sua bellezza avrebbe potuto concorrere a Miss Universo ed invece è una delle soprano più amate e premiate. Anche l’Italia ha finalmente potuto conoscere Katherine Jenkins, cantante lirica gallese che ha fatto innamorare il bel paese oltre che per il suo aspetto, da fare invidia ad una modella affermata, per la sua straordinaria voce, grazie al programma Mediaset, Io Canto, condotto da Gerry Scotti, dove la cantante ha duettato con il piccolo tenore Mattia Rossi in una bellissima interpretazione di Time to say goodbye (versione inglese del brano Con te partirò di Andrea Bocelli). Ma chi è Katherine Jenkins?

Nata nel Galles (Inghilterra), classe 1980, Katherine è una cantante, sulla scia della collega inglese Sarah Brightman, che unisce sapientemente musica pop e classica, mixando al contempo le arie più note dalle maggiori opere e inni tradizionali.

Tra il 1990 e il 1996 la Jenkins fa parte della Royal School of Church Music Cathedral Singers, prestigiosa scuola di musica ecclesiastica per cantanti da chiesa, dove vince il Premio Santa Cecilia, massimo riconoscimento dell’Accademia per una corista. A diciassette anni Katherine vince una borsa di studio per la Royal Academy Music, dove studia l’italiano, il tedesco, il francese e persino il russo, diplomandosi con lode e ritirando un Diploma per Insegnante. Ma la sua bellezza è tale che non poteva esonerarsi dal partecipare ad un concorso di bellezza, diventando nel 2000 il volto ufficiale del Galles. Ma la vera passione di Katherine resta la musica, e così invia alcuni demo a diverse etichette discografiche. Il resto è storia: sei dei suoi sette Katherine Jenkins Believe (cover).jpgalbum raggiungono la prima posizione nelle classifiche di musica classica tra il 2004 e il 2008, vendendo un totale di quattro milioni di copie. Katherine diventa in breve tempo la prima artista femminile inglese ad avere ben due album alla prima posizione nello stesso anno, ed è anche la prima artista femminile a vincere due Classical Brit Awards consecutivi. Il suo disco Second Nature è il disco dell’anno ai Brit Awards 2005.

Katherine Jenkins omaggia l’Italia realizzando la celebre cover di Dolly Parton, I will always love you, in italiano, intitolato L’Amore sei tu.

Il suo terzo lavoro discografico, Living a Dream, mantiene la prima posizione per quasi un anno nella Classical Charts e raggiunge la quarta posizione nella pop charts inglese. Serenade del 2006 vende invece 50.000 copie nella sola prima settimana. Ma la popolarità di Katherine Jenkins aumenta quando canta nell’Abbazia di Westminster in onore del Papa Giovanni Paolo II nell’ottobre del 2003. Mentre nell’ottobre del 2007 duetta con il nostro Andrea Bocelli sulle note di Time to say goodbye.

Il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato alla fine dello scorso anno, si intitola invece Believe.

Ecco la discografia completa dell’artista e tutti i link ufficiali per poterla apprezzare e conoscere meglio.

 

1.     Premiere [2004]

2.     Second Nature [2004]

3.     Living a Dream [2005]

4.     Serenade [2006]

5.     From the Heart [2007]

6.     Rejoice [2007]

7.     Sacred Arias [2008]

8.     Believe [2009]

 

http://www.katherinejenkins.co.uk/

http://www.myspace.com/katherinejenkins

 

 

Ange au Démon: una canzone indie per il nuovo spot Givenchy

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È il volto della nuova campagna Ange au Démon Le Secret, Uma Thurman è infatti in questi giorni in televisione protagonista del raffinato spot della nuova fragranza femminile Givenchy. Boccoli biondi e vagamente sensuale, la Thurman è avvolta in un elegante abito bianco, ripresa mentre si specchia candidamente in una toiletta scoprendo che il riflesso allo specchio mostra in realtà il suo lato oscuro: l’immagine infatti la mostra maliziosa e sexy, mentre la sua silhouette è fasciata da un vestito nero, contrapponendosi così all’immagine angelica e delicata e delicata. A far da colonna sonora per il profumo dell’azienda francese non poteva che essere un brano transalpino: è infatti la voce di Robert, che contrariamente a quanto possa sembrare dal nome è una donna, ad accompagnare le immagini della pubblicità della fragranza con la canzone Ange et Démon. Il singolo è contenuto nell’EP omonimo, pubblicato dall’artista lo scorso settembre sulle principali piattaforme digitali on-line nel settembre del 2009.

Robert, nome d’arte di Myriam Roulet è nata nell’ottobre del 1964, è una compositrice e cantante francese. Cantautrice ed artista indipendente, Robert debutta nel 1993 con Sine, pubblicando ad oggi cinque album, di cui l’ultimo, Sourde et aveugle, nel 2008. Il suo è un genere a metà strada tra il fiabesco e gotico, ripreso di recente dall’artista americana Kerli con walking on air. Pur lavorando con un’etichetta indipendente, Robert ha riscosso un discreto successo in patria, ma anche in Belgio e Giappone. L’infanzia e l’amore sono alcune tra le tematiche delle sue canzoni.

Questi i link ufficiali dell’artista: www.robertlesite.net

www.myspace.com/frenchsingerrobert

discografia completa (aggiornata al 02/2010):

Sine (1993)

Princesse de rien (1997)

Celle qui tue (2002)

Six pieds sous terre (2005)

Sourde et aveugle (2008)

La foto di Robert è realizzata da Christophe Boulmé, è tratta da myspace ufficiale dell’artista

Il nuovo Justin Timberlake

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Qualche giorno fa avevamo parlato di Heidi Montag come della nuova Britney Spears. A dispetto delle scarsissime vendite del suo album, anche la stampa americana ha poi confermato questa nostra impressione, paragonando la starlette della serie The Hills alla bionda Britney, trovando nello stile acerbo con cui la Montag ha debuttato, qualche analogia con la Spears prima maniera.

Oggi la stampa americana parla di un nuovo erede, Nik Jonas, membro dell’omonima band Jonas Brothers, che potrebbe raccogliere il testimone di un altro grande, ed ex membro di una band, Justin Timberlake.

In molti infatti ricorderanno che gli esordi di Timberlake avvengono infatti in gruppo, con gli Nsync, che il cantante abbandona per dedicarsi a dei progetti solisti (di grande successo).

Come Justin, anche Nick, di cui Hollywood Life ne parla come la mente del gruppo, ha deciso di mettersi in proprio per un po’, o meglio di cambiare band: Nick infatti, lasciati gli altri “fratellini”, sta collaborando con The Administration, con I quali ha registrato l’album, in uscita il prossimo 2 Febbraio, ed il singolo omonimo Who I Am. Il magazine americano mostra una foto di Mario Testino per VMan, nella quale Nick appare sicuramente più maturo, e forse pronto ad intraprendere un nuovo percorso artistico da solista. In rete già da qualche tempo, Nick ha pubblicato una sessione di registrazione, in cui canta con la sua band, il suo ultimo singolo. La prova del nove adesso è rappresentata dall’album che potrebbe decretarne il definitivo successo, e ciò forse inevitabilmente, potrebbe rappresentare la fine del progetto Jonas Brothers.

Nello shooting fotografico, Nick appare come un novello James Dean, giovane e ribelle, con tanta voglia di dimostrare il suo vero talento: «Voglio esprimermi pienamente, esprimere i miei pensieri e le storie che ho da raccontare, attraverso le registrazioni e l’arte – ha dichiarato Nick – e penso che in questo disco ho fatto il miglior lavoro possibile».