Il Cenacolo degli Intellettuali

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“Il Cenacolo degli Intellettuali” è la nuova pagina facebook per gli amanti dell’arte, della musica, del cinema, della cultura, del teatro, dell’opera. Un ritrovo virtuale per parlare, discutere, analizzare e criticare il mondo che ci circonda. L’antropologo italiano Alberto Salza: «L’origine della cultura è il poter raccontare ciò che si è vissuto e ciò che si conosce: è comunicazione.» la perfetta sintesi di quando l’amore per la cultura, a volte, sa diventare anche social.

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Britney Spears: lo streaming di “Britney Jean” convince a metà

copertina dell'album di Britney Spears

copertina dell’album di Britney Spears

Se in queste settimane erano trapelate le bonus track dell’edizione Deluxe, in queste ore è invece trapelata l’edizione standard di Britney Jean, l’ottavo album da studio di Britney Spears. Un disco, questo, molto atteso dai fan, e non solo, poiché la cantante ha collaborato con il produttore William Orbit (storico collaboratore di Madonna per Ray of Light) e Will.i.am, leader dei Black Eyed Peas, con il quale la Spears è ritornata in studio dopo la fortunata featuring di Scream&Shout dello scorso anno, per l’album del fagiolino dagli occhi neri.

Dieci le tracce in questa edizione, che diventano quattordici in quella Deluxe, per poco più di trenta minuti di musica. Ed è subito polemica sui forum di musica. In tanti apprezzano la sperimentazione della Spears, ma molti invece sembrano scettici. Nel frattempo il disco sarà in streaming gratuito su iTunes, permettendo di farsene già un’idea.

Il disco si apre con Alien, brano che, nelle sonorità, ricorda forse lo stile di Ellen Guilding. Il disco è un lavoro dance, in cui l’elettronica gioca un ruolo principale. Tra le tracce che spiccano maggiormente It should be easy proprio con Will.i.am, e Til it’s gone che, insieme a Body Ache, segue la scia del primo singolo Work Bitch che a settembre ne ha anticipato l’uscita. A breve la cantante pubblicherà il videoclip di Perfume, ballad che ha forse il compito di dimostrare che l’album sia più variegato di quanto in realtà non è. Nel disco trova posto anche un duetto con la sorellina minore Jamie Lynn, la quale, a sua volta, è fresca di pubblicazione di un singolo che ne segna il debutto musicale, dopo un esordio in TV con una sit-come sua. Insomma Britney Jean convince a metà.

 

I best of in uscita questo Natale, tra nostalgia e inediti

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Quello natalizio, si sa, è uno dei periodi più importanti del mercato musicale, ed è anche il momento migliore per tirar fuori strenne delle feste e best of. Se molti artisti, infatti, hanno deciso di incidere un disco con i canti della tradizione, molti altri invece ne approfittano per farsi riscoprire, riassumendo le tappe più importanti della propria carriera. Tra questi c’è Dido, appena uscita (anche in edizione Deluxe) con il suo primo lavoro antologico, semplicemente intitolato Greatest Hits, in cui trova spazio un solo inedito, NYC. L’album si compone di due dischi, in cui l’artista ha praticamente raccolto tutte le sue hit più note, dagli esordi con Thank You, fino alle collaborazioni con Eminem e Faithless. Nel secondo disco invece i fan potranno ritrovare delle versioni alternative dei suoi pezzi, remixate da artisti quali Timbaland e Cedric Gervais.

Ma la cantante americana non è la sola ad aver pubblicato un antologico. Nota soprattutto per i brani out of reach (colonna sonora del Diario di Bridget Jones) e Dreams, anche Gabrielle tira le somme di questi primi vent’anni nella musica, pubblicando Now and Always: 20 Years of Dreams, adesso e per sempre: vent’anni di sogni, in cui l’artista ripercorre il suo repertorio più noto, rivisitandolo con qualche sorprendente duetto come la titletrack in coppia con Naughty Boy.

Ha il sapore di un addio invece l’antologico dei Keane, la band inglese che ci ha accompagnati nei primi anni 2000 e che, a quasi dieci anni dall’esordio, sembra adesso pronta a dedicarsi a progetti solisti, ricordando ai fan quanto fatto finora, aggiungendovi l’inedito Higher Than the Sun, in attesa, forse, di un possibile ritorno.

Compie invece vent’anni Duets, l’album di duetti di Frank Sinatra che, in perfetto clima delle feste, ci riaccompagna per questo Natale con una riedizione speciale: trentadue successi, da Fly me to the moon a My way, in cui il crooner americano ritrova qui le più importanti voci della scena mondiale: da Barbra Streisand a Aretha Franklin, passando per Julio Iglesias e il nostro Luciano Pavarotti.

Mika pubblica “Songbook Vol. 1”: nel best of il giudice di X Factor duetta con Chiara

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Tempo di festa, tempo di best of. Come ormai risaputo il Natale è il periodo dell’anno più adatto per pubblicare un antologico, che ripercorra la carriera e si trasformi nel perfetto regalo per amici e parenti. Se sul fronte italiano Laura Pausini, con il suo 20 Greatest Hits, ha catalizzato su di sé l’attenzione, su quello internazionale sono tanti gli artisti che hanno deciso di tirare il punto della situazione. Tra questi Mika, che, diventato giudice di X Factor Italia, pubblica adesso Songbook Volume 1, tirando le somme di questi primi sei anni di carriera. Probabilmente per un best of è un po’ prestino, e tre album in archivio sono forse un po’ pochi da riassumere, ma mai momento fu (mediaticamente) migliore. Celebri infatti sono le citazioni del cantante libano-inglese sul web, in un italiano spesso azzardato, confuso e divertente. Il disco è in compenso il modo ideale per (ri)scoprire l’artista dal debutto con Grace Kelly a Relax, da Rain a Happy Ending. Tante le collaborazioni collezionate dall’artista in questi anni da Pharrell Williams che ritroviamo in Celebrate a Ariana Grande in Popular Song, fino al produttore Benny Benassi. Nel disco trova posto anche un duetto con Chiara, ultima vincitrice di X Factor, che canta con lui Stardust. Songbook è infatti un disco X-Factor-centrico e orientato forse più al pubblico italiano che all’estero, ma l’ideale per apprezzare la musica del cantante.

Laura Pausini: “20 – Greatest Hits”, vent’anni di musica italiana nel mondo

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Protagonista del giorno è lei, Laura Pausini, che pubblica oggi l’attesissimo 20 – Gretest Hits, raccolta antologica che, come suggerisce lo stesso titolo, celebra i primi vent’anni di carriera dell’artista italiana più amata e conosciuta nel mondo. Ma “twenty” non è un semplice florilegio dei migliori brani della cantante romagnola, ma una reinterpretazione, in chiave moderna, delle canzoni più note dell’artista, arricchite di collaborazioni inedite e nuovi arrangiamenti: dalla rarefatta La solitudine, che trova gli archi di Ennio Morricone, alla salsa di Non c’è con (l’amico di sempre) il cantante latino Marc Anthony, passando per le nuove versioni di Gente, Strani Amori, Incancellabile. Ma non sono solo gli esordi a ritrovare nuova linfa vitale in questo progetto discografico, che passa con nonchalance dall’italiano allo spagnolo, dal francese all’inglese, giungendo fino alle ultime produzioni di Primavera in Anticipo e Inedito. A far compagnia a Laura tanti cantanti e cantautori della musica contemporanea e non solo, come James Blunt e Michael Bublé fino ad arrivare a Ray Charles e Charles Aznavour, al nostro Andrea Bocelli e persino Madonna, autrice per Laura del brano Mi abbandono a te.

Uno scrigno di sorprese, che omaggia i fan di brani rari, ma non meno importanti, come Prendo te, precedente bonus track dell’edizione speciale di Resta in Ascolto.

Un progetto che sprigiona positività e la gioia dell’essere diventata mamma, così come dimostrano le registrazioni (forse un po’ smancerose, ma del tutto comprensibilissime) Ramaya e l’omonimo Paola, dove si può ascoltare la voce della figlia della cantante nata lo scorso febbraio.

Il disco di Laura è un manifesto, atto a dimostrare quanto la cantante italiana si sia fatta largo nel mondo, imponendosi sulla scena musicale (anche) internazionale.

La versione Deluxe vede l’aggiunta di un DVD con la traccia video del documentario sulla carriera dell’artista, 20 – My Story.

L’artwork di copertina è curato dallo stilista Giorgio Armani, che ha vestito la Pausini, creando un look che è già un’icona per i fan, così come quest’album che è già un’icona dell’Italia(na) nel mondo. 

Lady Gaga torna con “ARTPOP”: tanto rumore per nulla?

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È finalmente uscito in tutti i negozi e gli store digitali l’attesissimo album di Lady Gaga, ARTPOP. Più volte rinviato per un’operazione all’anca dell’artista, il disco, previsto per gli inizi dell’anno, ha visto la luce soltanto adesso, suscitando, sin dal primo singolo, che ne ha anticipato l’uscita, APPLAUSE, molte le critiche e le ovazioni: i fan dell’artista gridano al capolavoro, ma c’è già chi, ascoltato questo nuovo capitolo discografico di Miss Germanotta non c’ha visto nulla di innovativo. Più volte Lady Gaga ha presentato questo nuovo disco come l’album del millennio: trasgressivo, sexy, “artistico”. L’album rappresenta sicuramente un buon lavoro, ma Lady Gaga, che continua a gridare all’innovazione, rischia di fare come il bambino della fiaba di “a lupo! a lupo!”: il giorno in cui farà qualcosa di realmente innovativo nessuno presterà più credito al suo sensazionalismo. ARTPOP è fondamentalmente un album dance, con arrangiamenti più rock, che si differenzia dai precedenti lavori dell’artista perché, forse, più variegato, come hanno dimostrato gli stessi brani in pre-order su iTunes che ne hanno anticipato l’uscita in queste settimane: da Dope, un pezzo quasi acustico, voce e piano, in cui si sente la voce di Gaga, a Do what you want in coppia con R. Kelly, passando per Venus (nuovo singolo, in dirittura di arrivo). Tra i pezzi migliori c’è senza dubbio la titletrack, ARTPOP, pezzo dance-elettronico. Tra quelli, forse, meno orecchiabili e radiofonici, Aura, leakato on-line col titolo Burqa, e utilizzato come soundtrack del film Machete Kills, di cui la stessa cantante è tra i protagonisti.

 

ARTPOP non è male, ma dopo un primo ascolto, è quasi inevitabile chiedersi “tanto rumore per nulla”?

Miley Cyrus: regina degli EMA 2013 e delle provocazioni

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miley cyrus ema 2013 red carpet.jpgIeri si sono svolti ad Amsterdam gli Europe Music Awards, gli irriverenti premi della musica europea, giunti quest’anno alla diciannovesima edizione. E la protagonista indiscussa non poteva che essere ancora una volta lei, Miley Cyrus che, dopo gli Video Music Awards di quest’anno, ha bissato la sua trasgressiva performance con Robin Thicke, in cui ha ripetuto il “twerking”, il provocatorio strusciarsi a novanta. Ma quello non è stato l’unico momento in cui la cantante si è messa in mostra: già sul tappeto rosso, infatti, la regina delle teenagers, ha fatto parlare di sé per una mise succinta, simil-passeggiatrice, che ha lasciato ben poco all’immaginazione. Ma Miley è andata oltre e, per tener fede alla sua fama di cattiva ragazza, ha persino fumato sul palco ritirando il premio di miglior video per Wrecking Ball, clip in cui l’artista è completamente nuda su di una palla da demolizione.

Ma se è stata Miley la protagonista indiscussa della serata, i premi hanno visto trionfare altri nomi della musica contemporanea, da Katy Perry, che si conferma come miglior artista femminile, a Beyoncé per il miglior live. Grande delusione per Rihanna, che ha visto strapparsi il titolo di miglior canzone da Bruno Mars con la sua Locked out of heaven, e Lady Gaga, nominata in quattro categorie senza portare a casa alcun premio.

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Best song:

Bruno Mars, “Locked out of heaven”

 

Best hip hop:

Eminem

 

Best alternative:

Thirty Seconds To Mars

 

Best female:

Katy Perry

 

Best male:

Justin Bieber

 

Worldwide act:

Chris Lee

 

Best video:

“Wrecking ball”, Miley Cyrus

 

Best live:

Beyoncé

 

Best rock:

Green Day

 

Best electronic:

Avicii

 

Best look:

Harry Styles

 

Best world stage:

Linkin Park

 

Biggest fan:

 

Tokio Hotel

Giorgia torna “senza paura”

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Giorgia Todrani, in arte semplicemente Giorgia, torna con Senza paura, nono album da studio, che arriva a due anni dal successo di Dietro le apparenze. Quindici brani di cui l’artista romana è prevalentemente anche autrice. E, come suggerisce il titolo, questo è davvero un album coraggioso, senza paura appunto, in cui la cantante di Gocce di memoria indaga, con la sua musica, l’elettronica e la dance, pur non tradendo quelle radici soul che da sempre ne caratterizzano l’inconfondibile sound. Non mancano le sorprese in questo interessante lavoro discografico, dallo straordinario duetto anglo-italiano di I will pray in coppia con la cantante Alicia Keys, e che ritroviamo anche in solo version dal titolo Pregherò, al duetto con l’inglese Olly Murs in Did I lose you, in cui la voce dell’artista italiana mostra un innata propensione per il mercato internazionale, con una timbrica calda e ruvida. Oltre al bellissimo singolo Quando una stella muore, che ne ha anticipato l’uscita, tra i brani migliori c’è senza dubbio Non mi ami, e Io fra tanti e Perfetto, in cui la profondità dei testi sposano le sonorità dell’elettronica e della dance. In Riflessi di me la cantante ricorda quasi le atmosfere rarefatte della collega Elisa, le cui delicatezza è invece sporcata dal vigore della sua voce.

Bellissima Ogni fiore, in cui rivivono le atmosfere di marzo, che qui ritrovano un messaggio positivo, e l’Amore s’impara.

Giorgia con questo nuovo capitolo discografico è riuscita a raggiungere un livello qualitativo altissimo, evolvendosi come donna, ma, soprattutto, come artista che ha il coraggio di rischiare, e che, come in copertina, si mostra ai suoi fan nuda, si mostra senza paura.

Christina Aguilera: in forma smagliante in coppia con Flo Rida

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È una bomba inarrestabile Christina Aguilera. Ritornata di nuovo sul palco di The Voice, dove riveste ancora i panni di giudice del talent americano, la cantante è in un momento artistico davvero molto fervido. Ben distante dal dare alla luce un nuovo album, Christina non disdegna incisioni e collaborazioni, e così dopo we remain, brano per la colonna sonora di Hunger Games – La ragazza di fuoco, e Say Something, cameo per la re-incisione del brano della band A Great Big World, la cantante ha presentato adesso sul palco How I feel, brano cantato in coppia con Flo Rida. Dopo le collaborazione con Pitbull, Christina Aguilera presta così la sua voce ad un altro rapper, reinterpretando il campionamento di Feeling Good di Nina Simone in una chiave straordinariamente moderna.

Ed è apparsa davvero in splendida forma la Aguilera sul palco dello show americano, che sta ritrovando la sua esile figura. 

Il singolo che la vede protagonista anticipa l’album del rapper di Miami, The Perfect 10, ed è stato pubblicato lo scorso 29 Ottobre.

Laura, Britney, Christina e Lady Gaga: tempo di singoli e pre-order

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Tempo di singoli e pre-order. Se c’è un merito di iTunes è senza dubbio quello di aver cambiato le regole della discografia internazionale. Se fino a qualche anno fa infatti i singoli anticipavano l’uscita degli album, oggi grazie alla musica “liquida” (così si definisce in gergo il download digitale), è possibile ascoltare, e spesso “downloadare” più brani prima dell’uscita ufficiale del disco o, addirittura, da questo possono essere estratti più singoli, anticipandone la pubblicazione. Sono ben quattro le artiste che oggi escono con un singolo o un pre-order estratto da un loro imminente lavoro. Tra queste c’è l’italianissima Laura Pausini che, dopo il duetto con Kylie, Limpido, ritorna adesso da sola con il secondo estratto, Se non te, che anticipa l’uscita dell’attesissimo Greatest Hits che ripercorre, in chiave rivisitata, i primi vent’anni di carriera dell’artista.

Sul fronte internazionale, Britney Spears, dopo aver indagato i toni house con Work Bitch, ritorna con un brano più tradizionale, e propone adesso Perfume, secondo estratto dell’attesissimo Britney Jean (in uscita il 3 Dicembre). Scevra del vocoder, che aveva offuscato la voce dell’artista nei precedenti lavori, Britney appare finalmente con una voce più pulita. Inconfondibile l’impronta di Sia, che ne ha firmato il pezzo, che, per le sonorità, ricorda quasi una ballad alla Avril Lavigne.

Tra le uscite del giorno anche Christina Aguilera che con la band A Great Big World ritorna con il pre-order di Say Something, brano che anticipa l’album del gruppo, Is there anybody out there?. Inizialmente presentata dalla stessa cantante come un duetto, la canzone è in realtà più un cameo, in cui la Aguilera fa quasi da corista, accompagnando la voce del gruppo, che presenta un brano intimo e malinconico.

A chiudere questa quadrilogia di uscite “singolografiche” anche Lady Gaga, che oggi ha pubblicato Dope e, come lei stessa ha annunciato su facebook, è l’ultimo pre-order single ad anticipare l’uscita dell’attesissimo ARTPOP, dopodiché i little monster, i fan dell’artista, dovranno aspettare ancora due giorni: il 6 Novembre anche il terzo album da studio dell’eccentrica cantante, vedrà finalmente la luce.